vulcano in eruzione
VIAGGI

Perché scalare un vulcano?

Subito vi potrei rispondere con un altra domanda: “Perchè no?”
Eppure credo che una risposta maggiormente articolata sul perché noi abbiamo deciso negli anni di scalare anche più di un vulcano, penso sia dovuta.
Quando avevo tredici anni mi regalarono “Viaggio al centro della Terra” di Jules Verne: ambientato in Islanda (paese che avremmo dovuto visitare questa estate, ma questa è un’altra storia), per chi non lo avesse mai letto, narra di un avventuroso viaggio verso il vulcano Sneffels e poi attraverso di esso verso appunto un mondo perduto.
Potermi anche solo avvicinare ad un vulcano ha sempre rappresentato per la me adolescente (ma anche dopo, per la me adulta) la cosa più vicina ad un’avventura stile Indiana Jones che potessi mai riuscire a realizzare (esclusi certi templi in mezzo alla jungla, in Messico e Guatemala, ma anche questa è un’altra storia).
Quindi quando cominciai a studiare l’isola di Bali per le nostre consuete vacanze estive fai-da-te e scoprii la possibilità di scalare un vulcano, devo confessare che studiai l’itinerario appositamente per riuscire ad includere l’escursione al Mount Batur.

Ma non potevamo accontentarci di un’escursione qualunque – ci sono molte agenzie, hotel e B&B che organizzano escursioni al Mount Batur – noi volevamo l’avventura, volevamo “Viaggio al centro della Terra”.
Dopotutto era il nostro primo vulcano, volevamo un’esperienza indimenticabile.
E così, leggendo diari di viaggio, opinioni su Tripavdisor, blog e post un po’ ovunque mi imbatto nel Batur Mountain View Hotel.
Spartanissimo, camere in mezzo al nulla con una vista da togliere il fiato, colazioni e cene cucinate in modo fantastico (forse il miglior posto dove abbiamo mai mangiato a Bali), ma soprattutto guide locali esperte che, oltre a accompagnarti nell’ascesa notturna come per le altre escursioni (dove si arriva in cima al vulcano poco prima dell’alba, si fa colazione, si vede il sole sorgere e poi si riscende dalla medesima strada dell’ascesa), durante la discesa, ti permettono di visitare altri carteri, paesaggi lunari e deserti (noi abbiamo avuto la fortuna di avere una guida per noi tre soltanto) in un tour che dura più di cinque ore.
Un sogno.

cratere vulcano

Se chiudo gli occhi ricordo ancora nitidamente la sensazione di affondare fino alle caviglie nella sabbia nera, il sole bruciarmi sulla fronte e sul collo, la sensazione di immensità della natura intorno a noi, il silenzio, l’aria secca che accarezzava le sterpaglie.
Dopo la discesa e non so quanti chilometri di cammino verso il paese più vicino, abbiamo siamo stati riaccompagnati in auto all’hotel.
La nostra prima scalata ad un vulcano è stata così positiva per tutti (anche per nostro figlio che all’epoca aveva nove anni e mezzo) che tre anni dopo abbiamo ripetuto l’esperienza anche in Guatemala, facendo trekking sul Volcan Pacaya (ma anche questa è un’altra storia).