Menorca
VIAGGI

Cosa mi è piaciuto di Minorca (e cosa meno)

Siamo stati per la prima volta a Minorca, tutti e tre insieme, per una vacanza di mare (mio marito c’era già stato per un breve viaggio di lavoro qualche anno fa) e queste sono le mie prime impressioni.

Minorca è un’isola bellissima che merita di essere visitata in lungo e in largo. Se volete davvero conoscere anche solo un po’ di più questo pezzo delle Baleari vale sicuramente la pena munirsi di un mezzo proprio per poter essere autonomi: io consiglio un’automobile, anche per via delle distanze, ma anche uno scooter potrebbe andare bene, soprattutto per ovviare ai cronici problemi di parcheggio presenti sull’isola soprattutto in altissima stagione.

Per quanto riguarda invece il luogo più adatto dove soggiornare, mi sento di dire che l’isola offre davvero tanti tipi di soluzioni, dalle più spartane, a quelle più lussuose, e che quindi, dando per scontato che si faranno comunque molti chilometri per raggiungere qualsiasi cosa – calette, spiagge attrezzate, ristoranti tipici, itinerari di trekking, edifici di carattere storico, cittadine portuali, borghi quasi “finti” ecc. – dove deciderete di soggiornare è assolutamente ininfluente e deve rispecchiare in tutto e per tutto le vostre esigenze.

Binibequer Vell

Noi abbiamo soggiornato a Son Bou, agglomerato di case vacanza costruite intorno alla famosa, lunghissima spiaggia. Il paese non offre tantissimo in termini di ristoranti, locali o divertimento ma è fornito di più di un supermercato, ha la sua pizzeria italiana (per gli estimatori del genere “pizza ovunque e comunque”), un pub, e la spiaggia più lunga (e attrezzata) di tutta Minorca (purtroppo dominata da un’enorme albergo di non so quanti piani costruito quasi sulla sabbia). Noi abbiamo avuto la fortuna di avere un alloggio con uno splendido balcone abitabile dove abbiamo passato la maggior parte delle nostre serate osservando il tramonto sul mare e godendoci poi il silenzio nell’oscurità. Son Bou è sicuramente consigliata se volete una località tranquilla anche in alta stagione, se vi piace muovervi anche per la sera, se la mattina volete avere il mare (e che mare!) veramente a due passi.

Son Bou beach

Noi abbiamo girato tanto. Per la maggior parte delle giornate abbiamo deciso di passare le mattinate “in visita” presso cittadine, villaggi, scavi archeologici e forti medioevali, per poi spostarci all’ora di pranzo in spiaggia. Questo anche perché, dopo il primo giorno in cui abbiamo trovato difficoltà a parcheggiare la mattina per raggiungere una delle calette più famose (Cala Macarella, stupenda, è quella nella foto di apertura di questo post), abbiamo notato un grande ricambio di persone intorno alle 13 e quindi più possibilità di parcheggiare. Facendo così, inoltre, abbiamo avuto il tempo di visitare anche siti culturali di Minorca, siamo sempre riusciti a procurarci un pranzo al sacco prima di arrivare in spiaggia (la maggior parte delle calette non ha chiringuito né ombrelloni.. né ombra naturale!) e il più delle volte ci siamo anche goduti la famosa golden hour mentre altri tornavano alle proprie auto distrutti da giornate caldissime di dieci ore sulla sabbia bollente.

E quindi, dopo tutti questi suggerimenti per vivere al meglio l’isola, cos’è che non mi è piaciuto? È difficile essere critici dopo tutta la meraviglia di cui abbiamo goduto, ma qualche ombra c’è. Secondo me i prezzi degli alloggi (anche “medi”) sono molto più alti della maggior parte delle isole greche, che ho preso come paragone perché simile come tipo di vacanza (escludendo solo Santorini e Mykonos); mi sono sembrati molto più alti anche relativamente ai prezzi della vita “turistica” sperimentati durante questa vacanza (ristoranti più economici di altre isole Baleari, cibo nei supermercati decisamente più economico che nel nord Italia!). In alta stagione (che per Minorca va dall’inizio di luglio alla fine di settembre) c’è difficoltà a parcheggiare praticamente ovunque – purtroppo questo è un’inconveniente che potrebbe limitarvi nell’esplorazione dell’isola e sarebbe un vero peccato. Noi abbiamo trovato un certo costante affollamento nelle spiagge più famose, sia sulla sabbia che in mare (lo so, sono stata in agosto! ma in altri anni meno problematici ho visitato località nel Mar Mediterraneo nello stesso mese e la sensazione è stata di minor assembramento).

Ci tornerei? Probabilmente sì, in un altro periodo, magari in settembre. Noleggerei di nuovo un’automobile, cercherei di soggiornare ancora in una soluzione il più possibile indipendente con un balcone/terrazza vista mare, ricomprerei un paio di ombrelloni da portarmi in giro (come abbiamo fatto) e magari anche una borsa frigo per l’acqua. Cambierei spiaggia tutti i giorni, come abbiamo fatto, e magari andrei più spesso al ristorante, per carpire fino in fondo le radici di una cucina che purtroppo, a causa della situazione epidemiologica, non abbiamo potuto approfondire. Forse ci starei qualche giorno in meno, credo che una settimana sia più che sufficiente per visitarla tutta.

Hasta pronto Menorca!